La vera storia dietro la canzone “Sweet Home Alabama”
I Lynyrd Skynyrd all'inizio della carriera

La vera storia dietro la canzone “Sweet Home Alabama”

…e quella cosiddetta “faida” con Neil Young.

Non importa da dove vieni: sicuramente conosci la canzone “Sweet Home Alabama”. I testi sono probabilmente stampati nel tuo cervello e dubitiamo che tu possa resistere all’impulso di muoverti quando inizia il riff di chitarra principale. Ma conosci il vero significato dietro le parole dell’inno del profondo Sud degli Stati Uniti?

Sweet home Alabama
Where the skies are so blue
Sweet home Alabama
Lord, I’m coming home to you

(Dolce casa Alabama, dove i cieli sono così blu. Dolce casa Alabama, Signore, sto tornando a casa da te)

La storia di “Sweet Home Alabama” inizia non in Alabama, ma a Jacksonville in Florida. Ecco dove, nel 1964, cinque adolescenti formarono quella che sarebbe diventata l’iconica rock band Lynyrd Skynyrd. Il nome Lynyrd Skynyrd, fu “coniato” dopo che il loro ex insegnante di educazione fisica Leonard Skinner punì il chitarrista Gary Rossington per i suoi capelli lunghi perché era contro la politica del liceo (l’assonanza tra il nome dell’insegnante e il gruppo è palese).

Nel 1972 la band, allora composta dal cantante Ronnie Van Zant, dal batterista Bob Burns, dai chitarristi Allen Collins e Gary Rossington, dal bassista Leon Wilkeson e dal tastierista Billy Powell pubblicò il loro primo album omonimo, seguito da un altro, Second Helping nel 1974. La prima traccia fu un grande successo. Chiamato “Sweet Home Alabama”, il singolo raggiunse il numero 8 nelle classifiche statunitensi. La sua popolarità è dovuta, almeno in parte, a una controversia nascosta nei versi della canzone. Beh, forse “nascosta” non è la parola giusta…

Well I heard Mister Young sing about her
Well I heard old Neil put her down
Hope Neil Young will remember
A southern man don’t need him around anyhow

(Beh ho sentito mister Young cantare di lei, Beh ho sentito il vecchio Neil umiliarla. Bene, spero che Neil Young ricorderà che un uomo del Sud non ha bisogno di lui in ogni caso)

Neil Young in un concerto dell'epoca
Neil Young in un concerto dell’epoca

Young aveva espresso la sua disapprovazione per il razzismo nel Sud in due sue canzoni, “Southern Man” e “Alabama”.

Southern man better keep your head
Don’t forget what your good book said
Southern change gonna come at last
Now your crosses are burning fast.

(Uomo del Sud è meglio che tu non perda la testa, non dimenticare cosa dice il tuo buon libro. Cambiamenti al Sud dovranno avvenire alla fine. Ora le tue croci stanno bruciando in fretta)

Probabilmente, “Sweet Home Alabama” fu una risposta alle parole della canzone del chitarrista e cantautore canadese.

In Birmingham they love the Gov’nor, boo, boo, boo
Now we all did what we could do
Now watergate does not bother me
Does your conscience bother you?
Tell the truth

(A Birmingham amano il governatore, ora tutti noi facemmo il possibile. Ora il caso Watergate non mi interessa, ti importa della tua coscienza? Dì la verità!)

Questa parte della canzone si riferiva in particolare al governatore George Wallace e fece credere in particolare che i Lynyrd Skynyrd non fossero d’accordo con la desegregazione, visto che il governatore era palesemente a favore “segregation now, segregation tomorrow, segregation forever” (segregazione ora, segregazione domani, segregazione per sempre).

Ma altri hanno interpretato quest’ultimo estratto del testo della canzone per ricordare a Young che non tutti i meridionali sono uguali. “Pensavamo che Neil stesse sparando a tutte le anatre per ucciderne una o due”, ha detto successivamente Van Zant. “Siamo ribelli del sud ma, soprattutto, conosciamo la differenza tra giusto e sbagliato.” In effetti, si ritiene che quei “boo” implichino che la band non fosse d’accordo con la politica di Wallace, e quella parte di Watergate sembra essere un’osservazione puntuale sull’ipocrisia del Nord, che aveva anch’essa i suoi problemi…

A detta di tutti, non vi era una vera “faida” tra gli artisti. “Abbiamo scritto ‘Sweet Home Alabama’ come uno scherzo”, ha chiarito Van Zant alcuni anni dopo l’uscita. “Non ci abbiamo nemmeno pensato. Le parole sono venute fuori in quel modo. Abbiamo solo riso da morire e detto: ‘Non è così divertente.’ Adoriamo Neil Young. Adoriamo la sua musica”.

Van Zant è cresciuto ascoltando Young e ha indossato spesso una maglietta di “Tonight’s the Night”, soprattutto sulla copertina dell’album Street Survivors della band. Secondo Rolling Stone, si diceva addirittura che fosse stato sepolto con indosso quella maglietta. Anche Neil Young possedeva una maglietta “Florida Whisky” dei Lynyrd Skynyrd e una volta disse: “Preferirei suonare in qualsiasi momento ‘Sweet Home Alabama’ piuttosto che Southern Man.”

E per quello che vale, Young si è “pentito” della canzone che ha dato il via a tutto: “Non mi piacciono le mie parole quando le ascolto oggi. Sono accusatorie e non del tutto pensate, troppo facili da fraintendere”.

Non molto tempo dopo che tre dei membri di Lynyrd Skynyrd morirono tragicamente in un incidente aereo nel 1977, Young eseguì un medley di “Alabama” e “Sweet Home Alabama” come tributo.

I Lynyrd Skynyrd, ovviamente in formazione rimaneggiata, saranno di scena al Lucca Summer Festival 2020, proprio nella mia città. Anche se della formazione originale c’è rimasto ben poco, sarà un’emozione sentir echeggiare il riff e i versi di “Sweet home Alabama” tra le mura di Lucca.

Alabama, see you soon in 2020! 😉


Giacomo Mazzoni

Lucchese classe '78, "USA addicted", nella vita sono Consulente SEO e Web Marketing. Le giornate passate davanti al PC in una stanza chiusa e semibuia vanno in tremendo contrasto con la mia voglia di essere un "nomad worker".

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Avatar

    Biglietto già preso!
    Ciao

    1. Giacomo Mazzoni

      Ciao Luca e grazie per il commento.
      Anche se in formazione rimaneggiata, rimangono una delle band icona degli Stati Uniti. Hai fatto benissimo a prendere il biglietto! Buon concerto!

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