Jim e lo spirito sciamano, tra Santa Fe e Albuquerque

Jim e lo spirito sciamano, tra Santa Fe e Albuquerque

Il nostro viaggio musicale prosegue nel New Mexico. In un luogo che ha segnato per sempre la vita di una leggenda del Rock.

Dopo Venice, la Cienega, Sunset Blvd e molti altri, ci sposteremo nel deserto del New Mexico.

Proprio lungo questa strada isolata, Morrison rimase sconvolto per aver assistito casualmente alla morte di un vecchio sciamano pellerossa a causa di un incidente stradale. Un episodio che lo avrebbe segnato a vita e che ha ispirato moltissime delle sue poesie.

In quell’estate del 1948, Jim era in auto con la famiglia, genitori e nonni, nel tratto di strada che collega Santa Fe ad Albuquerque la I-25. 65 miglia nel deserto del New Mexico, attraverso lo stato che conta la più grande comunità di Nativi d’America.

Jim all’epoca, aveva solo 5 anni.

In seguito dichiarò:

Quello a cui ho assistito è sicuramente “l’episodio più importante della mia vita”.

Capitarono per caso sul posto di un incidente stradale che aveva coinvolto un camion di indiani. I genitori e i nonni scesero dall’auto per assistere i nativi gravemente feriti. Jim rimase in auto ad osservare la scena attraverso il finestrino con gli occhi increduli di un bambino di quell’età.

Ricorderà in seguito…

“Io avrò avuto quattro o cinque anni e non so se avevo mai visto un film e improvvisamente c’erano tutti questi pellerossa e erano stesi per tutta la strada e sanguinavano a morte. Non vedevo niente – tutto quello che ho visto è stato uno strano colore rosso e gente intorno, ma sapevo che qualcosa stava succedendo perché percepivo le vibrazioni della gente intorno a me perchè erano i miei parenti e li conoscevo bene, e tutto d’un colpo capii che loro non avevano idea di quello che stava succedendo più di quanto ne avessi io. Quella fu la prima volta in cui ho sperimentato la paura, l’anima dei fantasmi di quegli indiani morti – forse uno o due di loro – che erano proprio lì intorno flotteggiando e mi arrivarono nell’anima e io ero lì come una spugna, pronto a stare fermo e ad assorbirli…. non è una storia di fantasmi, è qualcosa che per me ha un significato profondo”.

Jim dichiarerà che durante quell’incidente, mentre osservava la scena dal finestrino, il suo sguardo incrociò gli occhi di un’ indiano sdraiato a terra. Lo sguardo dello spirito di un antico uomo della medicina indiana, uno Sciamano.

Un episodio talmente profondo nella vita dell’artista ,che molte delle sue canzoni contengono riferimenti proprio a questo episodio.

Nel brano Dawn’s Highway descrive quell’avvenimento con immagini nitide di corpi insanguinati sull’asfalto.

Lo spirito sciamano che vola dentro la sua mente fragile di bambino.

Una descrizione nitida e carica di emozioni.

Durante la sua breve e intensa carriera, deciderà spesso di percorrere le 130 miglia che separano Los Angeles dal deserto del Joshua Tree.

Un luogo che considerava magico  per trovare ispirazione alle sue poesie.

Nascerà un legame indissolubile con questo territorio, che lo porterà spesso a “perdersi”, dentro ai suoi “viaggi psichedelici”.

Buona vita.

Michele Cecchinelli

Pontederese classe '80. Trasferito a Firenze per seguire gli studi artistici. A Milano ho trovato una moglie siciliana. Da qualche anno adottato a Cascina (PI) in una dimensione piacevolmente bucolica. Musicomane per tradizione familiare, ho i cromosomi del viaggiatore "zaino a spalla".

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