Il progetto

La storia della nascita del progetto #DreamingUSA e di come vorremmo realizzarlo

Il progetto #dreamingusa

“Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati.”
“Dove andiamo?”
“Non lo so, ma dobbiamo andare.

L’idea di questo viaggio, nasce principalmente dalla voglia di scoprire luoghi e personaggi che hanno segnato parte della nostra vita. Due di queste, pensando agli Stati Uniti sono sicuramente “la musica” e il romanzo “On the road” di Jack Kerouac. Un lungo viaggio sulla strada, nelle viscere del Rock n’ Roll, del Country, del Blues. Alla scoperta dei luoghi, delle icone, che hanno fatto da colonna sonora al nostro percorso fino a qui.

“Da Los Angeles a Nashville”, oltre 4000 km, nell’estate del 2020.

La cartina della California. Affronteremo il nostro viaggio con partenza da Los Angeles.

Il viaggio, inseguendo un sogno

Partenza dalla California, dalla Città degli Angeli. Tappa fondamentale del Tour, alla scoperta dei Doors, Eagles, dei Buffalo Springfield, The Byrds, Beach Boys, Beck, Rage Again The Machine, Weezer, Red Hot Chili Peppers, passando a tempi più recenti raccontati dal compianto 2Pac nei testi nudi e crudi del gangsta rap di Compton e South Central.

Itinerari non convenzionali al turista, alla ricerca di suoni, profumi, emozioni, che riportano al boardwalk di Venice Beach, Sunset Studios o al Whisky a go-go, il locale più famoso situato in Sunset Boulevard dove i mostri sacri del rock hanno lasciato il loro segno: The Doors, Led Zeppelin, Deep Purple, Jimi Hendrix, Blondie, Toto, The Who, solo per citarne alcuni. In pratica, la mecca della musica.

Tappa all’Alta Cienega Motel pensando alla camera 32, la preferita di Jim Morrison, ritinteggiata quando i muri sono sopraffatti da poesie, graffiti e dediche per Jim e i Doors: un vero tempio che si rinnova senza fine. Certamente è un pezzo di storia da non lasciarsi sfuggire.

Dettaglio della parete della camera 32 dell’Alta Cienega Motel di Los Angeles

Verso il deserto

Direzione deserto del Joshua Tree.
I tramonti californiani, sullo sfondo gli alberi di Giosuè tra la leggenda di Gram Parsons, il Joshua Tree Inn Motel e l’Harmony Motel. Guardando l’orizzonte, circondati da quel panorama psichedelico che ha catturato l’anima di chi ha calpestato la sabbia del deserto.

Un cammino lungo il cuore degli States tra deserti aridi, città sconosciute ai più, come Winslow in Arizona, città del famoso “corner” citato dagli Eagles in “Take it easy”. Un viaggio nel lontano west, strade sconfinate o piccole realtà ancora conservate scrupolosamente dai nativi americani.

I South Central States

Passando per Oklahoma City, sulle note di J.J. Cale, Chet Baker, fino ad arrivare nella patria del Blues, Clarksdale tra piantagioni di cotone, ponti sospesi sul Mississippi e John Lee Hooker insieme a noi. Terminando il nostro viaggio con le ultime 2 tappe fondamentali.

E poi in Tennessee, a Memphis, città del più grande, King of Rock n’ roll Elvis Presley, della casa discografica dove è nato il Rock n’ roll, il Sun Studio di Sam Philipps.
Poi Nashville, chiamata anche “Music City” città della musica, ma soprattutto del Country. Città del grande Johnny Cash e Willie Nelson, dove in ogni angolo si respira musica, ogni sera, ad ogni ora.

Esterno del Sun Studio di Memphis

Un viaggio tutto da seguire, condiviso con un caro amico: Giacomo, amante come me degli States e della musica country rock, travel blogger affermato.

Un percorso lontano dai luoghi comuni, lontano dai turisti ma, vicino alla musica, vicino a tutti quelli che amano gli States, lo stile “on the road” e la libertà di un viaggio con pochi punti definiti.

“Wanderlust”.
L’irresistibile desiderio di viaggiare, è racchiuso in un gene del nostro DNA.

Un grazie particolare a mia moglie complice di questa idea e al mio compagno di viaggio che ha colto subito “la palla al balzo”.

Michele Cecchinelli

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