Il lato oscuro del Surf Rock
Dennis Wilson e Charles Manson

Il lato oscuro del Surf Rock

I Beach Boys, Dennis Wilson, e quel legame maledetto con Charles Manson.

Fine Anni 60, California.

La musica in quegl’anni, cavalcava l’onda del successo. Se da un lato si percepiva la forza del flower power, dall’altra, in molte città americane stavano accadendo eventi che avrebbero cambiato per sempre il corso della storia.

Il 4 aprile fu assassinato Martin Luther King e nei mesi seguenti in molte città scoppiarono scontri interrazziali, tanto da far temere una guerra civile. Il 6 giugno 1968 a Los Angeles viene inoltre ucciso Robert F. Kennedy.

Anni di cambiamenti e di un incontro, che segnerà per sempre il destino del batterista di una delle band più famose al mondo.

Los Angeles, primavera 1968.

I Beach Boys erano il riferimento del surf rock. Dennis Wilson, fratello di Brian era un anima ribelle, l’unico vero surfista del gruppo. Una personalità controversa, il lato nascosto e buio della band che in quel periodo si dedicava all’uso di alcol e droghe.

Dennis Wilson alla batteria
Dennis Wilson alla batteria

Fu proprio durante quella primavera californiana che avvenne l’incontro, che cambiò per sempre la sua storia, di uomo e musicista.

Mentre stava percorrendo in auto una strada nei pressi di Malibù, raccolse due autostoppiste portandole a casa per fare sesso: scoprirà in seguito che si trattava di Ella Jo Bailey e Patricia Kerwinkel, due Charlie’s Girls. Due ragazze, seguaci del criminale Charles Manson.

Qualche giorno dopo l’incontro, Manson e i suoi si trasferirono da lui nella villa di Los Angeles, al 14400 W Sunset Boulevard. Wilson l’aveva presa in affitto dopo aver conosciuto il Maharishi Yogi (il guru dei Beatles), per il quale aveva abbandonato moglie e figli per darsi alla meditazione trascendentale, alle droghe e al sesso sfrenato.

In breve tempo la setta “hippie” di Manson, ebbe un escalation di spaccio LSD, hashish e piccoli crimini. Le donne, che per Charlie non avevano valore, si prostituivano e servivano solo ai membri maschili del gruppo per soddisfare i loro piaceri sessuali.

Manson nella sua mente colma di crimine e follia non aveva mai dimenticato il suo sogno: sfondare nel mondo della musica. In quei mesi, sfruttava la conoscenza e la fama di Dennis, portandolo in breve tempo ad una forma di “psichedelia ossessiva”, ad un “lavaggio di cervello” su cui fare leva per raggiungere il successo. Wilson, all’inizio accettò questo gruppo hippie disinibito pieno di ragazze senza alcun freno e sotto l’effetto perenne di LSD, all’interno della sua abitazione. Sembrava anche apprezzare le canzoni che uscivano dalla mente perversa di Manson, tanto che gli presentò Gregg Jakobson, famoso agente di musicisti.

Charlie il 9 agosto del 1968 convinse Dennis ad entrare nello studio di registrazione del fratello Brian, per realizzare dei demo da far ascoltare a Terry Melcher, produttore dei Beach Boys e figlio dell’attrice Doris Day.

Terry Melcher – all’epoca abitava nella villa affittata da Rudy Altobelli, altro impresario conosciuto nel mondo dello spettacolo. Siamo al 10500 di Cielo Drive a Bel Air. Terry non mostrò alcun interesse per Charlie, seppur nel suo disinteresse più totale gli promise di girare un documentario sulla sua musica e la Family, come la chiamava lui. Nel frattempo, in questo vortice di sesso, droghe e piccoli crimini, arriviamo ad agosto.

I Beach Boys, Dennis Wilson è l'ultimo sulla destra
I Beach Boys, Dennis Wilson è l’ultimo sulla destra

Wilson era stanco, psicologicamente provato dalla setta e dai comportamenti sempre più deliranti del “santone”. Decide di cacciare fuori casa Manson e la Setta, pur inserendo una canzone di Charlie nel nuovo album dei Beach Boys, il 20/20. La band californiana fallirà nel suo intento. Delude le aspettative di Manson. Il criminale si sente tradito – nella sua totale follia è pronto a vendicarsi. Oramai, in un delirio totale, convincerà se stesso e la Family ad organizzarsi per sopravvivere all’imminente fine del mondo. L’Apocalisse.

22 novembre del 1968. L’apice della follia criminale.

Charlie si sentiva raggirato da Melcher e dai fratelli Wilson.

In quei giorni era uscito il White Album dei Beatles e la canzone Helter Skelter: la pazzia di Manson lo interpretò come un “messaggio” inequivocabile che i 4 ragazzi di Liverpool gli stavano inviando. Travisando il reale significato della canzone, in un misto di delirio incontrollabile, Manson e i suoi fedelissimi iniziarono le spedizioni chiamate creepy-crawling.

Si intrufolavano nelle abitazioni private senza farsi notare, vestiti di nero e armati di coltello: non rubavano nulla, né facevano male alle persone, ma cambiavano disposizione degli oggetti che trovano in casa in modo da creare terrore nei proprietari.

Melcher non girò mai il documentario promesso a Charlie. Era terrorizzato dai suoi comportamenti fuori controllo.

23 Marzo 1969, Cielo Alto – Bel Air. Los Angeles.

Manson si recò a Cielo Drive per avere spiegazioni da Melcher, ma la casa era ormai abitata dal regista Roman Polanski (al momento assente perché in Europa) e da sua moglie Sharon Tate, incinta all’ottavo mese di gravidanza. È noto a tutti cosa successe nella villa di Cielo Alto. Uno dei più grandi massacri che la storia abbia mai raccontato. Come sia andata la storia di Manson dal processo del 1970 in poi, la conosciamo.

Foto fuori della casa di Cielo Drive dove si è appena consumato il massacro
Foto fuori della casa di Cielo Drive dove si è appena consumato il massacro

Dennis Wilson, trascorrerà gli anni ’70 tra continue tensioni con gli altri componenti della band e un uso sempre maggiore di sostanze stupefacenti.

Nel 1977, uscirà il suo unico capolavoro da solista. L’album Pacific Ocean Blue (che sto ascoltando ora… meraviglioso). Un “concept”, un disco intenso a tratti psichedelico, tra cori, barocchismi, variazioni di pianoforti, hammond e melodie fuori dal tempo ma soprattutto dai canoni di quel periodo. Album di culto per palati fini. In questo capolavoro, emerge la vera natura artistica di Wilson, rimasta intrappolata per troppo tempo nelle sue debolezze e in quella vena di follia che lo ha accompagnato per tutta la sua vita. Un album che negli anni a venire ha ispirato band del calibro dei Queen e artisti di livello mondiale come Taylor Hawkins dei Foo Fighters.

Dennis Wilson, il dannato e bello. La vera rock star. Lascerà per sempre la sua vita al limite, nel luogo che amava di più: l’oceano.

1983 Marina Del Rey. California

Per una strana dinamica, mentre era a bordo dello yacht dell’amico Bill Oster , morirà annegato, come forse era scritto nel suo destino. Era il 28 dicembre 1983 e, dal carcere di Corcoran, Manson sentenziò: “Dennis Wilson annegato? E’ stato il diavolo a tenergli le gambe e a portarlo sotto”.

Dennis Wilson

Michele Cecchinelli

Pontederese classe '80. Trasferito a Firenze per seguire gli studi artistici. A Milano ho trovato una moglie siciliana. Da qualche anno adottato a Cascina (PI) in una dimensione piacevolmente bucolica. Musicomane per tradizione familiare, ho i cromosomi del viaggiatore "zaino a spalla".

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