Alla scoperta del Wyoming: Benvenuti nella natura selvaggia del “Far West”

Alla scoperta del Wyoming: Benvenuti nella natura selvaggia del “Far West”

In ogni viaggio, vicino o lontano, ho sempre messo nello zaino un ingrediente fondamentale. L’emozione.

Ognuno vive i propri viaggi con sensazioni interiori talvolta indescrivibili. Come quella di restare in silenzio ed essere sopraffatti dallo stupore per tutto quello che c’è intorno a noi.

Il Wyoming è uno stato che riesce ad abbracciare questa sensazione in senso profondo. Siamo al confine con il Montana, a sud c’è il Colorado, ad est il Dakota del Sud e il Nebraska e ad ovest altri due favolosi stati: Utah e Idaho.

Lo stato il cui nome deriva dalla lingua degli indiani Delaware “on the great plains”: chiaro, trattandosi di un territorio di praterie selvagge. Penso alle sconfinate pianure settentrionali, dove è la natura a farla da padrona. Dove, puoi sentirti veramente piccolo, osservando l’orizzonte infinito.

Vivere a contatto diretto con le profonde foreste delle Rocky Mountains e l’immensità delle Grandi Pianure. Ti rendi subito conto, al di là della sua grandezza, di quanto sia poco popolato (Medaglia d’argento, secondo solamente all’Alaska). Ti ritrovi catapultato nel lontano West, tra cowboy, indiani e la natura selvaggia. Uno stato meraviglioso, sicuramente uno dei più interessanti dal punto di vista paesaggistico. Il Wyoming è la perfetta armonia del “Far West”.

Sensazione difficile da spiegare.

Qui si trova il più grande Parco nazionale del mondo: Yellowstone. Una meraviglia per gli occhi e il cuore. Ricorderai i silenzi e le vallate infinite. Passi di montagna, praterie mozzafiato circondate da pioppi dai colori cangianti. Immobili, davanti alle montagne della catena dei Teton, che circondano la valle di Jackson.

Ricorderai magnifici tramonti incastonati dentro vallate infinite. Lontane e maestose. Picchi innevati che si riflettono nei laghi per dipingere quadri naturali dalle mille sfumature. Jackson Hole, la vallata lunga circa 130 chilometri e larga circa 25.

Potrei parlarvi ore di questo incredibile stato, ma vale la pena visitarlo più volte.

Emozioni in viaggio

Il giro del Paintbrush Canyon / Cascade Canyon nel Grand Teton National Park consente di ammirare l’Holly Lake ed il Lake Solitude e due incredibili valli glaciali con panoramiche spettacolari della catena del Teton.

Tra le esperienze che ci sentiamo di consigliarvi c’è sicuramente Yellowstone Old West Cookout: luogo perfetto, per chi soggiorna all’interno del Parco. Una piacevole scampagnata nella natura selvaggia sia a cavallo sia sui carri raggiungendo Yancy’s Hole dove la cena sarà servita in puro stile “wild”. Caffè americano servito davanti al fuoco da campo mentre i cowboy intonano vecchi canti western. Bistecca cotta direttamente sul fuoco, insalata di patate e dei buonissimi muffin.

Intorno, silenzio, il fuoco e la natura incontaminata del Wyoming.

Emozioni uniche.

La natura selvaggia del Wyoming

Yellowstone National Park

Famoso in tutto il mondo è una delle meraviglie americane. Primo parco degli USA. Si possono osservare i geyser e orsi che passeggiano tranquillamente.

Fiumi, montagne, laghi alpini e cascate mozzafiato immersi in una fauna unica al mondo.

Yellowstone National Park, Wyoming

Grand Teton National Park

Vette magnifiche che superano i 3000 metri, dove è possibile fare escursioni o tranquille passeggiate. Macchina fotografica obbligatoria!

Grand Teton National Park, Wyoming

Da visitare

La capitale Cheyenne offre un importante festival country.

Cody esprime in pieno la vera atmosfera del lontano e vecchio West, leggende e storie legate cowboy Buffalo Bill.

Se come noi amate la natura incontaminata, Jackson, situata ai piedi della catena dei monti Teton è una delle tappe perfette per iniziare delle fantastiche escursioni nella natura selvaggia. Nonostante sia una città presa d’assalto dai turisti, mantiene quella semplicità delle piccole small town americane.

Curiosità – Il Wyoming è famoso per i rodei, quelli svolti durante l’estate a Douglas e Laramie, ma soprattutto quelli nella città di Cheyenne durante la fiera chiamata “Frontier Days”, Una tradizione dal 1897.

Uno stato da segnare nel vostro prossimo viaggio…

Buona vita.

Michele Cecchinelli

Pontederese classe '80. Trasferito a Firenze per seguire gli studi artistici. A Milano ho trovato una moglie siciliana. Da qualche anno adottato a Cascina (PI) in una dimensione piacevolmente bucolica. Musicomane per tradizione familiare, ho i cromosomi del viaggiatore "zaino a spalla".

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